Furti
d'identità di Riccardo Sanchini POLITICA 1.USA. Federal Trade Commission (FTC). Department of Justice. Internet. "Furto d'identità" ("Identity Theft"). www.usdoj.gov/criminal/cybercrime/index.html - www.ftc.gov - www.consumer.gov/idtheft Nel corso di un'audizione della sottocmmissione giustizia del Senato, Jodie Bernstein, responsabile per la protezione dei consumatori della Federal Trade Commission (FTC), ha annunciato l'intensificazione della campagna contro i ladri di informazioni personali. Il cosiddetto furto d'identità ("identity theft") consiste nell'accumulare informazioni su un individuo mediante sofisticati programmi informatici e nell' utilizzo dei dati per commettere frodi in suo nome. Il numero di casi al riguardo è passato da 35.235 nel 1992 a 522.922 nel 1997. Internet ha acutizzato il potenziale impatto del furto d'identità facilitando l'accesso ad informazioni personali che sono raccolte con mezzi leciti ed illeciti. THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 08/03/2000 THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 07/03/2000 2.USA. Federal Trade Commission (FTC). Internet. Banche dati. Marketing. Pubblicità. DoubleClick. www.doubleclick.net La DoubleClick ha incaricato due nuovi responsabili per il rispetto dei diritti di privacy: Robert Abrams, ex Procuratore generale dello Stato di New York, e Jules Polonetsky, attuale commissario per gli affari dei consumatori nell'amministrazione Giuliani, saranno rispettivamente presidente del comitato di consulenza sulla privacy e direttore della politica sulla privacy. La DubleClick la scorsa settimana aveva accantonato un piano per la fusione di una grande banca dati contenente nomi, indirizzi e abitudini di acquisto offline di milioni di consumatori con le informazioni anonime raccolte quotidianamente sugli utenti di Internet che visitano i siti Web (cfr.PRIVACY WORLD NEWS N. 2/15; N. 3/13; N. 4/2; N. 5/2; N. 6/2). La DoubleClick, nata quattro anni fa con due dipendenti, occupa oggi 1800 persone in 22 Paesi e vende pubblicità su 1500 siti tra i quali Travelocity e AltaVista. Altri 11.000 siti, tra i quali The New York Times on the Web, utilizzano la tecnologia della società per trasmettere annunci pubblicitari sulle loro pagine Web. I gruppi pro-privacy temono che, nonostante le assicurazioni del contrario, la DoubleClick registri sistematicamente informazioni dettagliate sui video o sui biglietti aerei acquistati dal consumatore nonché informazioni sulla salute e perfino le parole inserite nei motori di ricerca. THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 09/03/2000 THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 08/03/2000 THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB (CNET) - 08/03/2000 THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE
- 08/03/2000 Anche: THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 06/03/2000 THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB (EST) - 04/03/2000 3.USA. Federal Trade Commission (FTC). Internet. Banche dati. Marketing. Pubblicità. DoubleClick. www.doubleclick.net Nello stabilire i livelli di privacy dobbiamo ricordare una cosa: il futuro di Internet libero deve includere la protezione della privacy individuale online e l'abilità dei pubblicitari online di competere e di trasmettere annunci efficaci. Le imprese non vogliono pagare la pubblicità rivolta a gente che non sia interessata ai loro prodotti. Senza una qualche assicurazione sulla efficacia degli annunci, gli inserzionisti semplicemente non pagheranno più la pubblicità online. Se questo dovesse accadere il prezioso modello imprenditoriale di Internet finirà e i siti Web dovranno rivalersi sul consumatore. La grande maggioranza dei siti Web oggi è in perdita. Per riequilibrare i costi molti di questi siti, popolari ma non redditizi, vendono spazi pubblicitari esattamente come la radio e la televisione. Senza annunci, né i media tradizionali né i siti Web possono fornire contenuti gratuiti. La pubblicità su Internet comincia ad essere più accettata e i consumatori riconoscono che gli annunci pubblicitari possono essere utili. Internet è lo strumento perfetto per la comunicazione one-to-one favorendo un soddisfacimento dei bisogni a misura di cliente che non è eguagliato da nessun altro medium. Internet è un medium dalla fluidità straordinaria. E' stato costruito dai consumatori ed è reinventato e migliorato ogni giorno. Gli utenti oggi chiedono informazioni stimolanti, gratuite e tagliate sui loro interessi specifici. Ma insistono anche sulla privacy, sulla lealtà e sul diritto di scelta. Noi pensiamo che abbiano ragione su tutti i fronti e faremo ogni cosa per rispondere alle loro richieste. Kevin
O' Connor (Presidente e amminsitratore delegato della DoubleClick) Anche: Steve
Homer Richard
Tomkins 4.USA. Internet. Banche dati. New York. Quicken.com. Intuit. www.Quicken.com - www.Intuit.com Un cliente della Quicken.com ha denunciato presso un tribunale federale di Manhattan la società capogruppo Intuit.Inc., leader della finanza personale online, dopo la notizia che informazioni su redditi, proprietà e situazione economica dei consumatori erano state cedute dalla Quicken.com alla DoubleClick (cfr. PRIVACY W-NEWS N. 6/2). THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 08/03/2000 LOS
ANGELES TIMES ON LINE - 09/03/2000 5. USA. Legislazione. Internet. Il Presidente Clinton, intervenendo a un forum su "Comunicazione e società" organizzato dall'Aspen Institute presso la sede della Novell Inc. a San Jose (California), ha chiesto all'industria informatica di rafforzare le misure di protezione della privacy in Rete. Il Presidente ha pronosticato un voto favorevole del Congresso, entro quest'anno, per le leggi a tutela della privacy sui dati sanitari e finanziari online. THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 04/03/2000 THE
WASHINGTON POST ON LINE - 04/03/2000 THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 03/03/2000 Anche: THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 09/03/2000 6. USA. Legislazione. Internet. Hackers. Department of Justice www.usdoj.gov/criminal/cybercrime/unlawful.htm Il Department of Justice (DOJ) ha reso noto un nuovo studio sulla sicurezza e sulla privacy online osservando come le autorità debbano fare fronte alle nuove sfide dei criminali informatici. Il Procuratore generale Janet Reno, Presidente del Gruppo di lavoro sulle azioni illegali in Rete, ha affermato che le leggi in vigore sono comunque adeguate alla soluzione dei problemi. Laddove fossero necessarie nuove leggi o regolamentazioni, il Governo consulterà le industrie prima di decidere come procedere. L'American Civil Liberties Union (ACLU) ha lamentato che la questione dell'anonimato degli utenti di Internet venga trattato dal DOJ come una "questione spinosa" e non come un diritto costituzionale. THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 09/03/2000 THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB (CNET)
- 09/03/2000 THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 09/03/2000 THE
WASHINGTON POST ON LINE - 09/03/2000 Anche: THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 08/03/2000 THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 07/03/2000 7. Regno Unito. Legislazione. Data Protection Act. Data Protection Registrar. www.dataprotection.gov.uk/dprhome.htm - www.dpr.gov.uk Dal 1 marzo entra finalmente in vigore la legge sulla protezione dei dati (Data Protection Act) del 1998. I cambiamenti significativi per le aziende includono i controlli sul trasferimento di dati personali fuori dall'Unione Europea e la sanzione penale sulla mancata notifica del trattamento dei dati. Viene anche sanzionata la raccolta o la vendita di dati personali senza previa autorizzazione. Rimane incerto se la legge rafforzerà i diritti dell'individuo oppure sarà poco più di una cornice generale per la gestione delle informazioni. A differenza di altri Paesi europei, qualora manchi la denuncia il Commissario per la protezione dei dati non ha poteri ispettivi senza l'autorizzazione del depositario dei dati. Grania
Langdon-Down Anche: David
Aaronovitch 8. Regno Unito. Legislazione. Forze di polizia. Internet. Home Office. Regulations of Investigatory Power (RIP). www.homeoffice.gov.uk/oicd/ripbill.htm Big Brother aveva le telecamere per spiare nelle nostre case. I Governi di oggi hanno i computers con poteri molto più grandi di quelli immaginati da Orwell. Il Segretario all'interno Jack Straw ha presentato una legge sulla regolamentazione dei poteri investigativi (RIP) che darebbe alle autorità più potere di intrusione di qualunque altra democrazia occidentale. Tra le parti più discutibili della legge vi sono quelle che richiedono ai providers di diventare partecipi dello spionaggio dei loro clienti. Ai providers si domandano investimenti in nuove attrezzature specificamente dirette a travasare il traffico di Internet nei computers governativi. Dovrebbero inoltre fornire alle autorità analisi dettagliate del traffico, inclusi gli indirizzi e-mail e i siti Internet ai quali si collega l'individuo sospetto e possibilmente tutte le passwords. I criminali troveranno altri modi di custodire i loro segreti. Ma il commercio su Internet fiorirà solo se le parti avranno fiducia della sicurezza. L'idea che i providers riempiano i computers della polizia di dettagli delle carte di credito, di documenti bancari e di contratti commerciali è forse lontana dalle intenzioni di Straw. Ma questa legge la rende possibile. Il Ministro deve ripensarla. Editoriale Anche: Editoriale ECONOMIA 9. USA. Banche dati. Ristorazione Nei ristoranti di lusso statunitensi le telecamere anche con acesso remoto e i Pc monitorano sistematicamente i comportamenti e i gusti degli avventori. Software come RSVip e Perfect Host permettono di creare banche dati con la registrazione delle prenotazioni online, il numero telefonico e il recapito del cliente, l'indirizzo e-mail, il server prescelto, la professione, lo status di Vip e le preferenze alimentari. THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 01/03/2000 10. USA. Internet. Pubblicità. Spamming. E-mail. Microsoft. Hotmail. www.hotmail.com La Hotmail offre agli utenti l'opzione di rifiutare lo spamming indirizzando automaticamente la junk mail sospetta ina una speciale cartella che funziona da filtro. La cartella può essere eventualmente esaminata per accertare il contenuto del messaggio. THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB - 09/03/2000 11. USA. Internet. Servizi. Online storage Un nuovo servizio offerto dalla Rete è quello del deposito online di files fino a 20 MB. Il deposito online permette di dividere files con amici o colleghi oppure di ottenere facile accesso ai files da casa, dal posto di lavoro oppure in viaggio. La sicurezza e la privacy delle informazioni depositate risulta però scarsa e inaffidabile. BUSINESS
WEEK - 13/03/2000 12. USA. Internet. Servizi. Wireless Web. Sprint. AT&T I nuovi servizi Web senza fili promossi dalla Sprint e dalla AT&T suscitano allarme per le violazioni della privacy. Il collegamento Internet mediante telefonia mobile comporta la trasmissione automatica del numero telefonico a tutti i siti Web visitati come mezzo di identificazione del navigatore. THE
NEW YORK TIMES ON THE WEB (EST)
- 07/03/2000 SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE 13. USA. Lavoro. Sorveglianza. www.WinWhatWhere.com In ufficio i computers possono essere monitorati. Ma oggi esiste una nuova minaccia per la privacy dei dipendenti: i software di controllo in grado di rilevare e di registrare tutti i movimenti della tastiera. Ogni singolo testo, indipendentemente se i dati siano salvati su file o immessi nella rete aziendale, le diverse bozze del testo, ogni frase e ogni singola lettera battuta: tutto ciò che risulta sull'hard drive del Pc potrà essere recuperato ed esaminato segretamente dal datore di lavoro. La WinWhatWhere Corp.ha venduto più di 5.000 licenze del software cattura-tastiera Investigator ("ti dice quando tu stati facendo che cosa e dove lo stai facendo…") da quando il prodotto fu lanciato nell'agosto 1998. Tra i clienti figurano la Exxon Mobil, la Delta Air Lines e la Ernst & Young. Il costo di Investigator è di 99 dollari. THE
WALL STREET JOURNAL INTERACTIVE - 07/03/2000 Anche: Max
Frankel 14. USA. Regno Unito. Media. Blair vs The Mail on Sunday La stampa britannica gode ancora di una semilibertà, come dimostra la decisione della famiglia Blair di bloccare la pubblicazione delle memorie della governante sul Mail on Sunday. Negli USA l'atto di fondazione della libertà di stampa senza nessuna restrizione al Primo emendamento risale al 1931, quando la Corte Suprema sentenziò che lo Stato del Minnesota aveva violato la Costituzione ordinando la chiusura di un quotidiano colpevole di oltraggio nell'attaccare "i gangsters ebrei". Il Presidente della Corte Hughes scrisse che "i diritti degli uomini migliori sono assicurati solo se sono protetti i diritti degli uomini più vili e più odiosi". Una delle più grandi vittorie della stampa, il caso Sullivan vs New York Times del 1960, stabilì il diritto a diffamare i pubblici ufficiali. La sentenza Sullivan ha però finito con il sanzionare una intrusione nella vita privata che in tutta evidenza non era consentita dai giudici. Anche i sostenitori della Sullivan esprimono oggi riserve sugli effetti della legge per una stampa in cerca di scandali. Harold
Evans Anche: John
Wakeham
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