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Cronologia
dell'intervento statale nel Mezzogiorno 1946 - 2 dicembre. Nasce la Svimez. 1947 - 1 gennaio. Morandi presenta il programma dellassociazione 1950 - 10 agosto. Legge 646. Nasce la Cassa del Mezzogiorno e viene varato un piano decennale di infrastrutture per limporto di 1000 miliardi. 1952
- 25 luglio. Legge 949.
La durata del piano è portata a 12 anni ed il fondo viene aumentato a 1.280 miliardi.
Queste le destinazioni in percentuale degli investimenti: 1953 - 11 aprile. Legge 298. La Cassa entra nel capitale dellIsveimer, una fondazione promossa nel 1938 dal Banco di Napoli, e partecipa, con il Banco di Sardegna e quello di Sicilia, al capitale di Cis e Irfis: nascono tre istituti di credito a medio termine per il Mezzogiorno. 1957 - 29 luglio. Legge 634. Il piano diventa quindicennale: il termine di scadenza per la Cassa del Mezzogiorno viene fissato al 1965; la dote complessiva della Cassa viene innalzata a 2.069 miliardi. Sono varate agevolazioni fiscali per gli investimenti privati, ed è introdotto il vincolo per le imprese a partecipazione statale di riservare al Sud il 60% dei nuovi impianti, ed almeno il 40% degli investimenti totali. Nascono i consorzi per le aree di sviluppo industriale (Asi) ed i nuclei industriali per offrire aree attrezzate alle imprese. 1965 - 26 giugno. Legge 717. La durata della Cassa viene prorogata al 1980, ma la sua attività è rifinanziata solo fino al 1969. Nasce il comitato dei ministri per il Sud, in seno al Cir (che poi diventerà Cipe). Il presidente del Consiglio delega un ministro senza portafoglio al coordinamento degli interventi per il Sud. 1968 - In questo stesso anno sono abolite le gabbie salariali e viene introdotta la fiscalizzazione degli oneri sociali. 1971 - 6 ottobre. Legge 853. Viene rifinanziato lintervento straordinario per il quinquennio 1971/75. Al Cipe è affidato il compito di ripartire i nuovi investimenti per settori e territori. È introdotto listituto della contrattazione programmata degli investimenti e della localizzazione dei nuovi impianti, anchessa assegnata al Cipe. La competenza per le Asi è trasferita alle Regioni; alla Cassa resta affidato il coordinamento delle opere da completare. Gli interventi centrali sono raggruppati in progetti speciali. 1976 - 2 maggio. Legge 183 per il quinquennio 1976/80. Un Comitato delle Regioni affianca gli organi amministrativi della Cassa e viene stanziato un fondo di 2000 miliardi per finanziare i progetti richiesti dalle Regioni al sistema della Cassa e degli enti collegati. 1976 - 9 novembre. Dpr 902. Le dimensioni assunte dal fenomeno impongono la costituzione di un unico fondo nazionale per il credito agevolato. 1977 - 12 agosto. Legge 675. Viene emanata una disciplina che finanzia investimenti per la riconversione dellindustria su tutto il territorio nazionale. 1978 - 6 marzo. Dpr 218. La quantità delle norme per il Sud impone la creazione di un testo unico sulla legislazione esistente. 1983 - 1 dicembre. Legge 651. Nelle more della proroga della Cassa viene introdotta una procedura articolata in programmi triennali ed intese tra il ministro delegato e le Regioni: i progetti speciali diventano azioni organiche. 1984 - 6 agosto. Il Parlamento boccia per lennesima volta il rifinanziamento e con un Dpr viene soppressa la Cassa del Mezzogiorno. 1986 - Legge 44 sullimprenditorialità giovanile. Nasce un comitato, che sarà poi trasformato in una Spa (la Ig), con il compito di agevolare la nascita di imprese costituite da giovani meridionali. 1986 - 1 marzo. Legge 64. Viene reintrodotto un sistema di coordinamento centrale: Dipartimento del governo ed Agenzia per il Sud. Acquistano ulteriori poteri Regioni ed enti locali: le loro proposte vengono inquadrate dal Dipartimento in tre piani triennali, ciascuno articolato in piani annuali di attuazione. 1992 - 19 dicembre. Legge 488. 1993 - 3 aprile. Decreto legislativo 96. Con questi due provvedimenti, il riferimento al Mezzogiorno viene sostituito con quello alle aree depresse od a lenta crescita per sanare gli effetti del referendum abrogativo. Il contenuto e la metodolgia degli interventi diventano quelli delle politiche regionali comunitarie. |
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