Più di un
secolo fa un fisico andò a trovare un collega noto per il suo
spirito positivo; e si meravigliò molto di vedere appeso al muro
sopra la poltrona dietro la scrivania un enorme paio di corna. “Ma
tu credi a queste cose?”, domandò. “No, naturalmente. Ma pare che
serva”.
L’aneddoto mi è tornato in mente quando ho sentito
Berlusconi dire per scherzo che, elezioni presto sì, ma non
il 13 di aprile. Ora pare che l’alternativa sia appunto tra
il 6 e il 13; e poiché le sinistre cercheranno di andare
oltre il 6, sperando che l’elettorato cambi idea all’ultimo
minuto, non vorrei che Berlusconi, a forza di scherzare,
volesse andare anche oltre il 13, perché l’urgenza di
governo c’è.
Io non
mi intendo di jella, ma posso riportare un parere
autorevolissimo. Nicola Abbagnano era nato a Salerno e
viveva a Napoli, quindi era un esperto in materia, e una
volta gli sentì dire queste testuali parole: “Il numero che
porta veramente sfortuna è il 17: credere che il 13 porti
sfortuna è una superstizione. E’ vero che quando cade un
venerdì 13 la sfortuna incombe: ma solo perché seguirà
immediatamente un martedì 17”. A tavola si evita di sedersi
in 13 per non ricordare l’Ultima Cena; ma, a parte questa
associazione tipica degli anglicani, il 13 deve essere
giudicato fausto. Anche per le elezioni.
(c)
Ideazione.com (2006)
Home
Page
Rivista | In
edicola | Arretrati
| Editoriali
| Feuilleton
| La biblioteca
di Babele | Ideazione
Daily
Emporion | Ultimo
numero | Arretrati
Fondazione | Home
Page | Osservatorio
sul Mezzogiorno | Osservatorio
sull'Energia | Convegni
| Libri
Network | Italiano
| Internazionale
Redazione | Chi
siamo | Contatti
| Abbonamenti|
L'archivio
di Ideazione.com 2001-2006