Il martedì
grasso giravo per Roma a causa di un funerale e ho notato che il
Carnevale era molto più spento di qualche anno fa. Forse a causa
della crisi economica; ma forse anche a causa di una stanchezza
delle feste tradizionali. Perfino a Rio, dove fa caldo, si è omesso
di comunicare la lieta notizia delle decine di morti a causa del
Carnevale.
Ufficialmente a partire dall’Epifania e con durata variabile
a seconda che la Pasqua sia alta o sia bassa, il Carnevale
precede i quaranta giorni di Quaresima, che vanno sotto un
segno opposto di penitenza. A metà Quaresima, però, era
tradizionale tenere un ballo. Non so se a metà del ballo ci
fosse anche la consuetudine di un’ora di meditazione e di
preghiera. Forse il semidigiuno quaresimale aveva una
funzione disintossicante, ma l’usanza di divertirsi tutti
insieme contemporaneamente e poi di far penitenza di nuovo
tutti contemporaneamente mi pare che renda piuttosto
convenzionale il divertimento e tutta meccanica la
penitenza.
(c)
Ideazione.com (2006)
Home
Page
Rivista | In
edicola | Arretrati
| Editoriali
| Feuilleton
| La biblioteca
di Babele | Ideazione
Daily
Emporion | Ultimo
numero | Arretrati
Fondazione | Home
Page | Osservatorio
sul Mezzogiorno | Osservatorio
sull'Energia | Convegni
| Libri
Network | Italiano
| Internazionale
Redazione | Chi
siamo | Contatti
| Abbonamenti|
L'archivio
di Ideazione.com 2001-2006