Lo slogan “Le
pensioni non si toccano” credo si debba leggere così: “le pensioni
non devono diminuire e l’età pensionabile non deve aumentare”. Chi
proclama questo al tempo stesso impreca contro la Banca centrale
europea, che si intestardisce sul deficit e sul debito pubblico dei
paesi dell’Unione. Questo intestardirsi, dicono, soffoca lo
sviluppo. Se il deficit servisse a finanziare grandi opere – o,
comunque, opere utili – forse nel medio termine potrebbe generare un
reddito pro capite più elevato. E che allora si possa riportare le
pensioni al valore di prima. Ma se il deficit è usato per pagare
spese correnti, il valore della moneta affonda, e con esso affondano
le pensioni.
Anche
a sinistra, perciò, si dichiara di voler ridurre la spesa
pubblica. Ma l’elettorato ha cominciato a diffidare di tale
dichiarazione, perché ridurre la spesa pubblica per le
sinistre è difficile: di lì, infatti, traggono un reddito
pochi privati privilegiati, che hanno modo di mettere le
mani su commesse e tangenti.
(c)
Ideazione.com (2006)
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