Spesso
giungono notizie “tragiche” di guerre tra cosche, con decine di
morti. Di una simile situazione non c’è da rallegrarsi, ma di questo
suo esito specifico non c’è neppure ragione di dolersi. Ciò che non
può e forse non vuole il potere pubblico lo fa il potere privato,
divenuto malavita organizzata dopo esser nato in sostituzione di un
potere pubblico carente. Le guerre intestine è verosimile che
indeboliscano le cosche, come hanno indebolito l’Europa per secoli.
Può darsi che non sia una politica corretta scatenarle a bella
posta, ma quando scoppiano da sé possono considerarsi
provvidenziali. Quand’anche, infatti, lo Stato riuscisse a
imprigionare qualche decina di malavitosi (come avviene a volte, non
senza resistenza delle popolazioni) è prevedibile che dopo pochi
mesi, al più qualche anno, gli stessi siano di nuovo in libertà e
ricomincino a delinquere.
In
origine le mafie garantivano sicurezza ai benestanti in
cambio di un “pizzo”, in territori dove la forza pubblica
non era in grado di farlo: in particolare in territori sotto
la sovranità di una Spagna lontana. Venuta meno (in gran
parte) questa fonte di introiti, le mafie si dedicano
purtroppo a proteggere attività criminali, come lo
sfruttamento della prostituzione o lo spaccio di
stupefacenti. Entrano a volte in contrasto tra loro perché i
confini del territorio controllato sono incerti. Sia pure
con le dovute cautele, è bene approfittarne.
L’antica Roma, muovendo da un villaggio, giunse al dominio
del mondo grazie al precetto “divide et impera”. Negli anni
’70 qualcosa di simile avveniva nel Medio Oriente: Iraq e
Iran erano dominati da tiranni sanguinari, ma i loro armati
si scannarono a lungo tra loro. Forse sarebbe utile
ricordarsene.
(c)
Ideazione.com (2006)
Home
Page
Rivista | In
edicola | Arretrati
| Editoriali
| Feuilleton
| La biblioteca
di Babele | Ideazione
Daily
Emporion | Ultimo
numero | Arretrati
Fondazione | Home
Page | Osservatorio
sul Mezzogiorno | Osservatorio
sull'Energia | Convegni
| Libri
Network | Italiano
| Internazionale
Redazione | Chi
siamo | Contatti
| Abbonamenti|
L'archivio
di Ideazione.com 2001-2006