Sdegno per i
cortei che inneggiano al terrorismo italiano e straniero: sono
associazioni per delinquere finalizzate all’apologia di reato. E se,
però, quei cortei fossero premonitori? Si tenga presente che del
terrorismo si occupano anche Amnesty e l’Accademia svedese delle
Scienze: non certo per cercare di stroncarlo, ma per accoglierlo
come il figliuol prodigo. Nessun dubbio che al-Fatah fosse
un’organizzazione terroristica e Arafat la guidasse pienamente
convinto. Nell’arrembaggio all’Achille Lauro ci rimise la vita un
passeggero minato nel fisico, mentre Arafat andava raccogliendo qua
e là somme enormi, da lasciare in eredità alla vedova, secondo un
concetto borghese della proprietà. Ciononostante Craxi difese gli
assalitori dell’Achille Lauro, a costo di inimicarsi gli americani.
Poi ad Arafat fu assegnato il premio Nobel per la pace perché trattò
con Israele ottenendo tutto ciò che voleva, salvo la cancellazione
di Israele medesimo.
Oggi
al-Fatah è il baluardo dell’antiterrorismo e a questo titolo
gli si allargano i cordoni della borsa, che prima gli si
allargavano per la ragione opposta. Hamas, nemica di
al-Fatah, per ora è in strettezze: ma deve avere la pazienza
di aspettare, continuando a sopprimere un numero sufficiente
di donne e di bambini, verrà anche il suo turno per
incassare. Mandela, ex presidente della Repubblica
sudafricana, è stato a lungo in prigione come mandante di
omicidi: anche a lui un premio Nobel per la pace non poteva
mancare. Poi verrà il turno di Mobutu, che ha avuto il
merito di ribattezzare come Zimbabwe la Rhodesia del Nord, e
dove dimostra il principio etico che il furto non paga:
infatti quanto più ruba tanto più lo Zimbabwe si
impoverisce.
L’usurpazione del potere è sempre stata la fonte di un
potere legittimo. Raramente la sovranità su un territorio è
stata pagata in contanti: di solito la si acquista
sopprimendo fisicamente coloro che la detenevano prima. Una
volta assunto il potere, l’usurpatore diviene a sua volta un
sovrano. Napoleone si era seduto per un momento su un trono
imperiale e, sloggiato da quello, ricevette il regno
dell’isola d’Elba. Non si vede, però, perché l’Europa debba
darsi tanto da fare nel sostenere aspiranti usurpatori che
non sono Napoleone.
(c)
Ideazione.com (2006)
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