Si chiama Tocque-ville, la città dei liberi ed è l'ultima
nata nel piccolo universo di Ideazione. Tecnicamente si tratta di un aggregatore
di blog, un programma che permette di selezionare e, appunto, aggregare
interventi provenienti da diversi blog su un'unica piattaforma web. Visivamente
si presenta così: una home page con un argomento in primo piano e
poi, a scendere, due colonne con diverse sezioni, politica estera e interna,
economia, media, scienza e cultura e apolitica. Ogni sezione ha poi delle
pagine interne, dove vengono aggregati anche gli interventi (in gergo post)
che non trovano spazio nella pagina principale. La selezione degli interventi
da aggregare viene operata da cittadini volontari, che sacrificano un po'
del loro tempo libero (e a volte non solo quello) come si conviene in una
democrazia.
Questo, per quanto riguarda l'aspetto strettamente tecnico, ma Tocque-ville, nelle nostre intenzioni, vuole essere qualcosa di più. Vuole essere una casa comune per commentatori politici di area liberale, conservatrice, radicale e riformista, siano essi giornalisti di professione o semplicemente per passione. E, ancora oltre, vuole riunire molte voci e fare da cassa di risonanza, raggiungere massa critica e abbattere le barriere fra vecchi e nuovi media.
L'idea è nata nella nostra redazione lo scorso autunno, osservando con attenzione, come sempre facciamo, quello che accadeva negli Stati Uniti, soprattutto durante le ultime elezioni presidenziali. Ci siamo accorti che era in corso una vera e propria rivoluzione nel modo di fare informazione; che centinaia di emeriti sconosciuti, da dietro una tastiera, riuscivano per la prima volta a imporre i temi, almeno qualcuno, all'establishment mediatico. E persino a far cadere qualche testa illustre.
Questa rivoluzione ci è piaciuta e non volevamo arrivare in ritardo, come spesso accade alla nostra area politica in questo paese. Allora ci siamo guardati intorno e abbiamo scoperto che la blogosfera era già in movimento, che esistevano già molte realtà, molti blog collaudati e di grande qualità. Abbiamo cominciato ospitandone qualcuno sul sito di Ideazione.com, ma le richieste di ingresso erano tante. E allora è nata l'idea di creare uno spazio apposito, che è stata subito accolta con grande entusiasmo. Il nome è stato scelto con una votazione che ha coinvolto tutti i cittadini registrati prima ancora che il progetto fosse fisicamente on-line e che erano già oltre duecento. Tocque-ville, dedicato al filosofo francese che per primo descrisse con ammirazione la nascente democrazia americana, ha sbaragliato tutti i concorrenti.
Oggi Tocque-ville ha poco più di due mesi e mezzo di vita e conta 398 cittadini, ma le iscrizioni aumentano di giorno in giorno. Fra gli iscritti ci sono giornalisti famosi, molti che sicuramente lo diventeranno e altri che non saranno mai giornalisti ma potrebbero esserlo; vi sono politici e studenti, radicali e cristiani conservatori, forzisti, tifosi di An e riformisti di sinistra; “maschi selvatici” e lesbo-neocon. Insomma, tutto quello che il panorama della nostra area ha da offrire e anche qualcosa di più. Naturalmente qualcuno se ne è andato perché non si trovava a suo agio, ma molti sono invece arrivati e continuano ad arrivare, a dimostrazione che questa area politico-culturale è alive and kicking. E pensa con la sua testa.
Barbara Mennitti, redattore di Ideazione.
(c)
Ideazione.com (2006)
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