(c) Ideazione.com 2008
Direttore responsabile: Barbara Mennitti
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Redazione: piazza
Sant'Andrea della Valle, 6 - 00186 Roma
Tel: 0668135132 - 066872777 - Fax: 0668135134
Email: redazione@ideazione.com
Islam ed Europa
In Olanda la polemica sul diritto di critica alla società e alla religione
islamica accende un piccolo caso diplomatico che coinvolge la Danimarca. Il
Copenhagen Post racconta che il parlamentare olandese Geert Wilders,
autore e produttore di un film assai critico verso l’islam in prossima
uscita, accusa il proprio premier, Jan Peter Balkaenende, di codardia. E
loda il premier danese Anders Fogh Rasmussen per aver invece difeso la
libertà di espressione e di stampa in occasione della pubblicazione delle
famose vignette satiriche sui giornali danesi. I toni usati da Wilders sono
stati piuttosto coloriti, specie nelle argomentazioni contro l’islam, tanto
che il primo ministro danese Rasmussen si è preoccupato di restituire al
mittente gli elogi.
Le Figaro, intanto, ci fa sapere che, tempo vent’anni, e l’islam sarà la
religione più praticata nella capitale dell’Unione Europea: Bruxelles.
Il caso Moro
visto dalla Germania
La politica italiana non fa notizia. Pochi e scarni i reportage sulla
campagna elettorale in corso. Ogni tanto qualche giornale si limita a fare
un breve e stanco punto della situazione, più per dovere di cronaca. Il
passato, invece, continua a intrigare. Specie quello legato alla stagione
del terrorismo, e in particolar modo in Germania, paese che con la Raf ha
vissuto una lunga scia di sangue paragonabile a quella delle Brigate Rosse
italiane. Così il trentesimo anniversario dell’assassinio di Aldo Moro è
stata l’occasione per Die Zeit di tornare indietro nel tempo, di rileggere
quel tragico momento della vita pubblica nel nostro Paese anche alla luce
delle conseguenze che esso ha determinato nella politica e nella società
italiana. Lo spunto è venuto dalla conferenza nell’Istituto italiano di
cultura di Berlino sul delitto Moro, alla quale hanno partecipato Corrado
Augias (autore di un pezzo teatrale sulla vicenda) e il direttore della
Zeit, l’italo-tedesco Giovanni Di Lorenzo.
L’analisi di Brigit Scönau e
l’intervista allo stesso Augias vertono su un interrogativo con cui
anche i tedeschi dovettero confrontarsi: si poteva e doveva trattare con i
terroristi?
Grecia, approvata
tra le proteste la riforma pensionistica
Notizie di tono assai differente dall’Europa sud-orientale. Iniziamo con la
Grecia, dove il Parlamento ha approvato la proposta di riforma delle
pensioni elaborata dal governo di Costas Karamanlis. Tre giorni di infuocato
dibattito, con le opposizioni di sinistra sugli scudi in aula e centomila
manifestanti radunati nel centro di Atene in un grande corteo di protesta.
Di fronte al Parlamento, facinorosi si sono scontrati con le forze
dell’ordine, ma le violenze non hanno influenzato i lavori assembleari. La
riforma, in linea con quelle varate in molti altri Paesi europei, prevede
tra l’altro l’eliminazione dei baby-pensionamenti, la nascita dei fondi
pensione. Piccoli compromessi su singoli punti, hanno permesso al governo di
ottenere la fiducia del Parlamento, a rischio sino all’ultimo momento:
riforma approvata con 151 voti a favore, 13 contrari e 136 astensioni. La
principale forza di opposizione, il partito socialista, è uscita dall’aula
per protesta al momento del voto. I termini della riforma sulle pagine in
lingua inglese del quotidiano greco
Ekathimerini (che annuncia anche la fine dello sciopero di due settimane
dei dipendenti pubblici comunali), la cronaca delle proteste dalla
Bbc.
Cipro: al via i
colloqui per la riunificazione
Sempre dalla
Bbc (particolarmente attenta alle questioni del Sudest europeo)
segnaliamo la ripresa dei colloqui fra il nuovo presidente di Cipro,
Demetris Christofias e il leader dei turco-ciprioti Mehmet Ali Talat:
l’obiettivo è sempre quello di arrivare a una sorta di riunificazione fra le
due metà dell’isola, auspicata anche dall’Unione Europea. E’ il primo
incontro da quando Christofias è stato eletto alla presidenza. I due leader,
che provengono da ambienti politici di sinistra, si dichiarano fiduciosi
sugli esiti degli incontri. Per il contesto politico maturato con l’elezione
di Christofias è utile rifarsi al
nostro articolo di Giuseppe Mancini pubblicato qualche settimana fa.
L’atmosfera negli ambienti culturali della sinistra turco-cipriota viene
raccontata, sempre in italiano, da
Osservatorio Balcani, in un’intervista di Fabio Salomoni a Cenk
Mutluyakali, direttore del quotidiano Yeni Duzen (Nuovo Mondo).
Die Zeit descrive il recente viaggio della delegazione parlamentare dei
Verdi a Nicosia.
Albania: sarà la
Svizzera dell’Adriatico?
Nell’Albania ancora sconvolta dalla strage provocata dall’esplosione del
deposito di armi alle porte di Tirana, le buone notizie vengono
dall’economia. Ce ne parla il sito inglese
Southeast European Times, che evidenzia il crescente interesse degli
investitori internazionali per il piccolo Paese balcanico che ha messo in
cantiere una seria riforma fiscale, ha intensificato la lotta alla
corruzione, tiene sotto controllo l’inflazione e offre un costo di
manodopera ancora basso. Il governo di Sali Berisha punta anche a un
ulteriore passo verso occidente, con la richiesta di ingresso dell’Albania
nella Nato nel prossimo vertice di Bucarest, ad aprile. Gli esperti
considerano particolarmente profittevole il settore dell’energia. Le
compagnie che in questi ultimi mesi bussano alla porta dell’Albania sono
principalmente greche, italiane, austriache e ceche.
Bulgaria, rischio
corruzione. L’Ue congela gli investimenti
Se la via albanese sembra lastricata di petali di rose, alla Bulgaria
restano le spine. Il reportage della BBC curato da
Catherine Miller ci mostra un paese incerto e minacciato dalla piaga
della corruzione. Per il momento l’Unione Europea ha congelato una serie di
investimenti per le infrastrutture stradali. La lotta alla corruzione doveva
essere uno dei capitoli superati dalla Bulgaria, dal momento che il Paese
balcanico ha ottenuto nel 2007 l’ingresso nell’Ue, ma le cose evidentemente
stanno diversamente. L’Unione sta investigando su 45 casi: “Abbiamo il
dovere di salvaguardare gli interessi finanziari dei contribuenti europei
che pagano le tasse”, avvertono da Bruxelles. Sofia chiede pazienza. La
Bulgaria sembrava un’isola felice nel mare tempestoso dei Balcani. La
realtà, invece, si sta dimostrando diversa.
![]() Le riflessioni di un filosofo sul mondo che cambia. _____________ ![]() Un occhio indiscreto e dissacrante nei Palazzi del potere. _____________ ![]() _________________ IL POST I migliori post del giorno selezionati dai blog di Ideazione. _____________ IDEAZIONE DOSSIER Analisi, approfondimenti e reportage.
IDEAZIONE VINTAGE |
|
|
|
|
|
|
![]() |